Richiamo all'obbligo

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“Siamo tutti pupi. Richiamo all'obbligo
Rome 2001
E’ un’installazione di disegni a collage (numero variabile) di 15x21cm, su cartoncino di 21x29cm, basata sull’omonima novella di Luigi Pirandello.

 

The whole work Siamo tutti Pupi includes four series of drawings about three novels of Luigi Pirandello -La patenteIn corpore viliRichiamo all'obbligo - and one novel  from Kafka In the penal colony .

 

In occasione dell’ultima mostra, Le grand Bo 2016, ho proposto questo lavoro con l’intenzione di dare al disegno una presenza fisica che occupasse lo spazio in un modo nuovo. 
Basata sull’ipotesi che i disegni vadano visti nella posizione originaria in cui sono stati creati, ho disposto i lavori orizzontalmente, per terra, raggruppandoli tutti in un insieme, e disponendoli anche uno sopra l’altro. 
In questo modo ho suggerito al pubblico una partecipazione più fisica verso i lavori, essendo questo costretto ad accovacciarsi e a godere delle miniature con uno sguardo ravvicinato, nella stessa posizione e dalla stessa distanza con cui sono stati creati. 
Inoltre, la disposizione dei quadri in blocchi suggeriva al pubblico la possibilità di sollevare e spostare i singoli lavori per ricreare una personale disposizione e narrazione. 

 

“siamo tutti pupi” affermaLuigi Pirandello

I disegni incorniciati sono raggruppati per novella. All’interno della sequenze di immagini si inseriscono degli estratti del testo di Pirandello.

L’universo Pirandelliano della novella e della commedia si fonda sulla problematica, presente in ogni tempo, dell’io e della sua identità.

In questo senso la scelta del collage è determinata dalla particolarità di questa tecnica che per sua natura tende a confondersi con la realtà e con l’attualità: ogni pezzetto di carta è un estratto della mia epoca ed è stato ritagliato da una rivista settimanale italiana pubblicata durante il periodo di lavoro.

Ho utilizzato dei cartoncini bianchi come supporto, come mio luogo di ricerca e spazio figurativo nuovo: ho dato a tutti i disegni una prospettiva frontale, che emula teatro e palcoscenico. Al suo interno i personaggi, fragili pezzetti di carta, sono spesso raffigurati per intero; ovvero li vediamo come se assistessimo a un’opera teatrale dei Pupi.

Dal testo integrale della novella, al quale fanno riferimento i disegni, ho estratto delle parti di testo e le ho inserite all’interno della mia sequenza d’immagini. In questo modo infrango la linearità narrativa della novella e metto gli spettatori di fronte a un nuovo racconto, dove vorrei che fossero in grado di cogliere il senso della celebre frase “siamo tutti pupi” (marionette, burattini, maschere e ombre) di Luigi Pirandello, e l’interpretazione che ne ho dato.

 

INTERVIEW for ANSA agency